
Nel colorato e variegato, ma sopratutto incasinato mondo
tecno-attuale,popolato da nuovi termini cibernetici,realtà cyber-simulate
e spazi virtuali,la domanda che mi sono posta è capire se le controculture
di tipo "underground" avessero trovato uno sparuto posticino all'interno
della famigerata nicchia dell'evoluzione tecno-sociale,tanto per usare un
termine che pare sia molti In.
Multinazionali e mega imperi telematici,magnati della rete
e del cyberspazio ogni giorno ci invitano ad aumentare il nostro livello di
tecnologia,e noi,entusiasti bimbi ingenui annuiamo esterefatti. ma come portare
avanti la solita divertente lotta sociale anarco-punk ,o inneggiare a una
guerriglia rivoluzionaria nel virtuale?
Incredibile ma vero è non solo possibile,ma,da quanto risulta
addirittura più efficace che in maniera "on the road".
Ed ecco il mio lavoro,un'inkazzata ricerca in questi spiragli
underground,documentandomi su testi cyber-anarchici,ormai diventati
cult.
Cercare di capire le evoluzioni di queste controculture,da
dove sono partite,cosa sono diventate,i loro punti di forza,i loro difetti,ma
principalmente cosa concretamente fanno.Per elagire una boccata d'aria non
filtrata dai tecno-imperatori.