Introduzione

La fabbrica dell’infelicità è il titolo di un libro scritto da Bifo, iniziato a Vancouver nel marzo del 2000 e finito a Bologna in ottobre. Si intuisce già dall’introduzione che la fabbrica dell’infelicità alla quale Bifo fa riferimento non è altro che la new economy. “Nel discorso comune la felicità non è più un optional, ma un must. E’ questa la filosofia della new economy. [...] Eppure, se abbiamo il coraggio di andare a vedere la realtà della vita quotidiana, se riusciamo ad ascoltare la voce delle persone reali che incontriamo tutti i giorni, ci rendiamo conto facilmente del fatto che il semiocapitalismo, il sistema economico che fonda la sua dinamica sulla produzione di segni, è la fabbrica dell’infelicità”. Franco Berardi sottolinea come in un sistema come questo tutta l’energia desiderante viene impiegata nel gioco competitivo dell’economia, producendo così solitudine e cinismo, dove non rimane più tempo per godere del proprio corpo e della propria mente producendo così il deserto dell’anima. Il panico, come altre patologie simili, prende il sopravvento culminando nella depressione non appena l’oggetto del desiderio si rivela per quello che è.