La Electronic Frontier Foundation (EFF) fu costituita nel luglio 1990
per assicurare che i principi della libertà di opinione e di
scambio di informazioni siano pienamente rispettati con l'emergere di
nuove tecnologie. Da cinque anni la EFF lavora per la "democrazia
elettronica", ovvero in modo che le infrastrutture e le norme che
le governano si formino nel rispetto del Primo Emendamento della costituzione
americana , della "privacy" e di tutti i valori democratici.
I suoi obiettivi sono:
- leggi che proteggano i diritti dei cittadini nell'uso delle nuove
tecnologie di comunicazione;
- norme comuni per tutti i fornitori di network che garantiscano piena
libertà di parola senza alcuna discriminazione;
- un sistema pubblico nazionale dove servizi voce, dati e video siano
accessibili a tutti i cittadini su basi eque ed economicamente accessibili;
- varietà e diversità di comunità che permettano
a tutti i cittadini di avere una voce nella nuova era dell'informazione.
La EFF assicura anche assistenza legale in basi in cui siano violate
le libertà di un utente di comunicazione elettronica, fornisce
consulenza on-line a persone che abbiano domande riguardanti i loro
diritti di comunicazione e produce, raccoglie e distribuisce testi ed
informazioni sui temi della libertà della comunicazione interattiva
e dello sviluppo delle comunità elettroniche. Dialoga con i legislatori,
le associazioni giuridiche e le università sui temi della libertà
e dei diritti di comunicazione.
Insieme alla Consumer Federation of America (Federazione del Consumatore
di America) e alla American Civil Liberties Union (Unione Americana
per Libertà Civili), organizza il Communications Policy Forum
(Tribuna per Politica di Comunicazioni) in cui organizzazioni "no-profit",
imprese di computer e comunicazione ed enti pubblici dialogano (in un
contesto estraneo agli schieramenti politici o di interessi settoriali)
su obiettivi, metodi e strategie della comunità elettronica.
La EFF è anche membro fondatore della Global Internet Liberty
Campaign (Campagna Globale per Libertà sul Internet). Inoltre
organizza ogni anno il convegno "Computers, Freedom and Privacy",
dove accademici, attivisti delle libertà civili, funzionari pubblici
ed utilizzatori di computer si incontrano per dibattere i temi della
libertà e della "privacy" nelle comunicazioni on-line.
Ogni anno la EFF assegna i Pioneer Awards a persone che abbiano dato
un contributo significativo alle comunicazioni via computer.
Mentre le prime minacce al diritto di comunicare arrivavano dal governo,
attuali minacce provengono anche dall’industria, poiché
essa cerca di controllare e di espandere le proprie entrate in maniera
fraudolenta, a scapito dei metodi corretti. E’ nata nell’industria
la moda di usare combinazioni di leggi e tecnologia al fine di sopprimere
i diritti delle persone. Ciò è decisamente evidente nel
mondo della legge sui diritti d’autore, dove gli studi cinematografici
e discografici cercano di manipolare le leggi sui copyrights per turbare
il delicato equilibrio tra proprietà intellettuale e la libertà
di pensare e comunicare liberamente.
Nel Dicembre del 1999, per esempio, un ragazzino norvegese che partecipò
allo sviluppo del sistema operativo open source Linux, operò
del reverse-engineering smontando il codice di codifica del CSS (Content
Scrambling System) usato nei DVD e pubblicò il suo codice di
decodifica, chiamato DeCSS, su iternet. Per creare un riproduttore di
DVD basato su piattaforme Linux, ingegneri esaminarono da vicino esistenti
riproduttori DVD, e fu creato un nuovo software per operare in maniera
simile. Questo è un metodo comune e legale per far concorrenza
in tutte le industrie.
Il codice DeCSS si sparse a macchia d’olio tra i programmatori
di applicazioni per Linux e in internet. 2600 riviste pubblicarono il
codice e la storia descrivendo l’importanza del DeCSS nelle versioni
ipertestuali on-line delle loro pubblicazioni.
Otto major cinematografiche citarono 2600 riviste basandosi sulla pubblicazione
del DeCSS e di link che ne fornivano il codice.
Il caso fu affrontato per mezzo del Digital Millenium Copyright Act
(DMCA). La legge del 1998 diceva che la distribuzione di uno strumento
con capacità di aggirare le protezioni dei copyrights era da
ritenersi fuori legge di per sé. In effetti passare le protezioni
anti-copia per creare copie “legali” (come copie per fini
didattici ed educativi) era comunque un crimine. Ciò rendeva
fuori legge anche chi aveva pubblicato il codice, nonostante esso non
fosse stato mai usato per accedere a materiale coperto da diritti d’autore.
La EFF si occupò di difendere 2600 riviste per dimostrare che
il DMCA era anticostituzionale secondo il Primo emendamento dal momento
che il DeCSS era già ampiamente disponibile, di conseguenza di
pubblico dominio, e dal momento che un giornale ha il diritto di pubblicare
e linkare le tecnologie permettendo un uso corretto di materiale coperto
da diritti d’autore. Fu riunito un grandioso team legale, inclusa
Kathleen Sullivan, nota studiosa della costituzione e preside della
Scuola di Legge di Stanford.
La EFF è inoltre membro di altri organizzazioni che lavorano
per proteggere i diritti nell’era digitale, incluse la Internet
Free Expression Alliance (IFEA), la Global Internet Liberty Campaign
(GILC), la Digital Future Coalition (DFC), e la Free Expression Network
(FEN).Inoltre la EFF cerca di aiutare organizzazioni locali in tutto
il mondo che lavorano sugli stessi argomenti.EFF lavora anche con altri
gruppi condividendo le sue esperienze riguardanti le libertà
civili, come la American Civil Liberties Union (ACLU) ), la Electronic
Privacy Information Center (EPIC), il Online Policy Group (OPG), e la
Privacy Rights Clearinghouse (PRC).
La EFF organizza meetings mensili per trattare argomenti importanti
dove la tecnologia e la legge collidono. Questi meeting, che hanno luogo
nella Bay Area di San Francisco, sono chiamati “BayFF” e
funzionano come il forum di una comunità e aiutano la EFF a promuovere
il proprio operato in un modo personale e creativo. I BayFF sono trasmessi
anche in internet in modo di renderli disponibili a tutti.
La newsletter elettronica bisettimanale della EFF, EFFector, tiene i
lettori informati sugli argomenti importanti agli utenti di Internet
e spiega loro come parteciparvi. EFFector viene pubblicata da oltre
dieci anni ed ha più di 27.000 iscritti.
La EFF ha creato, sponsorizzato e promosso la nascita della campagna
del Blue Ribbon che si oppone alla censura on-line e protegge i diritti
essenziali dell’uomo come la libertà di parola espressi
nell’U.S. Bill of Rights e nell’United Nations Declaration
of Human Rights.
Vi è inoltre il Campaign for Audiovisual Free Expression (CAFE),
il progetto al quale la EFF partecipa impedendo che l’industria
cinematografica e discografica si impossessi del controllo degliMP3,
DVD e altri formati digitali nascenti. CAFE ingaggia ed educa persone
su questo argomento. Attraverso il CAFE la EFF informa artisti ed altre
persone dei loro diritti riguardanti la pubblicazione e la copia elettronica.
La EFF sponsorizza i Cooperative Computing Awards con una sovvenzione
di oltre mezzo milione di dollari in premi pecuniari al fine di incoraggiare
i comuni utenti di Internet a contribuire alla soluzione di grossi problemi
scientifici.