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net.ephemera. Progetti di net.art in mostra a New York

. Il dibattito sui possibili criteri espositivi della net.art non si ferma. Il sempre crescente interesse di musei e istituzioni spinge artisti, critici e curatori alla riflessione e alla ricerca di nuove strade. Alex Galloway, direttore dei contenuti di Rhizome.org, intervistato di recente afferma: "Le mostre mussali sono deludenti perché si suppone che Internet esiste in quello spazio privato e personale che è proprio il computer. Io non leggo le mie e-mail in un museo, non guardo siti pornografici in un museo e se potessi scegliere, preferirei non vederci neppure la mia net.art". Mentre il criterio installativo che coinvolge gli artisti nella realizzazione di spazi che"integrino" il progetto on-line sembrava quello ormai più in voga, arriva dagli Stati Uniti un'ironica alternativa. Mark Tribe, il fondatore di Rhizome.org, vero e proprio portale dell'arte on line, ha realizzato la mostra "Net.ephemera" collezionando disegni, schizzi, appunti e altri artefatti "fisici" collegati alla realizzazione di webprojects. Tutti i fogli saranno esposti presso la Moving Image Gallery fino al 31 maggio, e sono stati forniti da oltre venti net artisti che vivono e lavorano a New York. Mark Napier, ad esempio, presenta uno schizzo che mostra la struttura e il funzionamento del suo browser "Feed"; John Ippolito e Keith Frank la bozza per una nuova home page e Wolfgang Stahele una cartolina collegata alla sua installazione Empire 24/7.
Gli altri artisti in mostra sono: John Cabral, Andy Deck, Ricardo Dominguez of Electronic Disturbance Theater, Angie Eng, Alex Galloway, Jeff Gompertz, GH Hovagimyan, Yael Kanarek, John Klima, Tina LaPorta, Golan Levin, Diane Ludin, Michael Mandiberg, Jennifer & Kevin McCoy, Brian McGrath & Mark Watkins with Akiko Hattori & Lucy Lai Wong, Sally Minker, Prema Murthy, Cary Peppermint, Beth Stryker & Sawad Brooks, Marek Walczak & Martin Wattenberg, MTAA.

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