L'insostenibile
virtualità dell'essere |
||
"le tecnologie virtuali cominciano ad affiancare un terzo processo, quello di disseminazione del corpo nelle reti e negli spazi virtuali, immateriali, delle macchine digitali. E il corpo disseminato è destinato a modificare un rapporto basilare, che aveva retto immutato per decine di migliaia di anni, il rapporto fra corpo e identità... (Il completo stravolgimento di questo rapporto) si verificherà in modo ampio e diffuso quando si realizzerà l'incontro, oggi solo promesso, fra realtà virtuale e reti telematiche: quando il mondo consisterà anche di ambienti artificiali convincenti e modificabili... (dove) si incontreranno corpi virtuali... capaci di generare l'uno nell'altro risposte sensoriali anch'esse convincenti e totali". ndo cioè la tecnologia riuscirà a far condividere in
rete non solo le parole (come avviene sui Mud) e/o le immagini (come
su Bodies©Inc), ma contemporaneamente tutto il patrimonio sensoriale
dell'uomo, grazie ai computer, e a ciò che probabilmente avrà
preso il posto dei caschi e delle tute che oggi appartengono al guardaroba
della realtà virtuale (e di una certa moda subito pronta a cogliere
il lato cyberfetish). |