I new media cambiano le emozioni.
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Caronia: Studio i rapporti fra la tecnologia e i sistemi cognitivi dell'uomo, l'immaginario, la sua vita sociale. Poiché negli ultimi tempi hanno un particolare rilievo le tecniche della comunicazione, mi sto occupando proprio di queste. Siccome stiamo vivendo un periodo di cambiamenti molto radicali e molto drastici, da questo punto di vista, sarebbe opportuno fare una brevissima ricapitolazione storica, anche ad ampio raggio, dei sistemi di comunicazione umana.

Il nome "mezzi di comunicazione" sembrerebbe indicare che i media sono strumenti neutri per veicolare dei contenuti da un emittente a un ricevente, contenuti che preesistono al mezzo e sono del tutto indipendenti. E' una visione limitata. I mezzi di comunicazione, in quanto prodotti dell'attività sociale dell'uomo, possono nascere per i più svariati motivi, anche casuali, ma esprimono sempre uno spirito del tempo, costituiscono un quadro, una cornice, attraverso cui l'uomo guarda il mondo, l'organizza mentalmente, gli attribuisce dei significati, costruisce un ordine. L'umanità è finora passata attraverso due grandi paradigmi, due quadri concettuali: l'oralità e la scrittura. L'uomo della scrittura rappresenta una vera e propria mutazione antropologica rispetto all'uomo dell'oralità. Le nuove tecnologie digitali dell'informazione e della comunicazione segnano la nascita di un nuovo mezzo di comunicazione o una galassia di mezzi, che supera la scrittura, approssimativamente nello stesso modo col quale la scrittura superò l'oralità. Ci sono differenze radicali fra i massmedia tradizionali e i media digitali. Questi introducono, al posto di una organizzazione lineare e sequenziale delle percezioni, tipica della scrittura, una loro organizzazione parallela e simultanea. Alla separazione dei sensi e al predominio della vista, caratteristici del paradigma alfabetico, i new media sostituiscono una nuova integrazione sensoriale. Nei new media è coinvolto tendenzialmente tutto il corpo e non solo singoli sensi, come nella lettura o nella comunicazione telefonica. Joël de Rosnay ha creato un neologismo: "simbionte", per indicare l'uomo del Terzo Millennio, un organismo ibrido, biologico e informatico insieme, tra biologia e cibernetica, un organismo planetario, costituito dagli uomini, città, centri informatici, computer e macchine.